70 anni di storia sulla neve

Curioso, no? La città degli uffici e dei negozi accoglie uno degli sci club più vecchi del Cantone.

Con i suoi 70 anni di vita, lo Sci & Snowboard Club Lugano ha dato un impulso rilevante all’introduzione e alla diffusione dello sport invernale per eccellenza, lo sci alpino. Oggi lo praticano migliaia di persone di tutte le età e di ogni ceto sociale, ma non è sempre stato così. Un tempo a questa disciplina di origini nordiche si dedicavano alcuni privilegiati, appassionati di montagna animati dal gusto dell’avventura e dell’esplorazione. Tra i pionieri va certamente annoverato Guido Vicari che alla fine degli anni Venti impartiva lezioni di sci sui monti di Condra, sopra Tesserete, in compagnia di un autentico maestro di questa nascente disciplina sportiva, il colonnello austriaco Bilgovi.

Di fabbricazione artigianale, il materiale era rudimentale e senza alcuna sicurezza: scarponi di cuoio fissati a sci di legno per mezzo di corde, legacci e tiranti a leva. Non c’erano impianti di risalita, in compenso nei paesi a ridosso delle montagne abbondava la manodopera: gente umile – il più delle volte donne, spinte dalla necessità di guadagnare qualche franco – che trasportava nelle gerle gli sci dei benestanti cittadini fin sulle vette della Val Colla (il Monte Bar, il Gazzirola, la Foiorina) o del Malcantone (il monte Lema o i Gradiccioli).

Le tecniche di scivolamento non erano naturalmente quelle conosciute ai nostri giorni. Ci si arrangiava come si poteva, cercando nel limite del possibile di supplire con la forza fisica ed esercizi funambolici i limiti imposti dall’attrezzatura e le asperità rappresentate dalle condizioni del terreno e del manto nevoso. In quella forma piuttosto primitiva, lo sci si era fatto largo negli ambienti tradizionali dell’alpinismo, acquistando una crescente popolarità che esplose in seguito all’apertura dei primi impianti di risalita a San Bernardino, Cardada, Airolo, Leontica, Carì e Campo Blenio.

Da disciplina d’élite a sport popolare

Lo Sci Club Ticino (questa la denominazione iniziale) è costituito il 24 novembre 1937 come emanazione dell’Unione Ticinese Operai Escursionisti (UTOE), fondata quattro anni prima. Il sodalizio viene immediatamente iscritto alla Federazione svizzera. Il primo presidente è Augusto Foletti, che cinque anni più tardi assumerà anche la conduzione della Federazione Sci della Svizzera Italiana, fondata a Bellinzona su iniziativa di Bruno Legobbe dagli allora 12 sci club regionali in attività.

Nei primi anni, lo Sci club Ticino contava una quarantina di membri, che diventeranno 679 nell’inverno del 1977; oggi gli iscritti sono circa 300, due terzi giovani e un terzo adulti. I monitori sono una quarantina, a dimostrazione dell’importanza crescente attribuita all’istruzione e all’insegnamento non solo per l’apprendimento delle tecniche di discesa, ma anche nell’assunzione di un atteggiamento corretto e responsabile sulle piste sempre più affollate.

La seconda guerra mondiale ha contribuito in modo significativo a rimpolpare l’esercito degli sciatori. I militari arruolati nelle truppe di montagna erano istruiti sulle tecniche sciistiche che molti hanno poi messo in pratica dopo la smobilitazione, sia individualmente sia al servizio degli sci club che in quegli anni sono fioriti in tutto il Cantone, allargando la cerchia degli adepti.

I ruggenti anni settanta

I settanta sono gli anni ruggenti dello Sci Club Ticino: si ricordano uscite con oltre 150 partecipanti. La stagione spesso inizia in novembre. Non c’erano problemi d’innevamento e la gita domenicale proposta (a prezzi popolari) era per molti giovani emuli dei vari Russi, Stenmark, Colombin e Klammer un appuntamento irrinunciabile. Ai corsi invernali raramente si riusciva ad accettare tutte le domande.

A questo proposito è opportuno riprendere la riflessione di Franco Gianinazzi il quale, ricordando il 60° dello sci club Ticino con un gustoso scritto pubblicato su un opuscolo celebrativo, affermava che per diversi anni lo SCT ha svolto un prezioso ruolo non solo sportivo e ricreativo, ma anche sociale per molti allievi delle scuole di Lugano per i quali organizzava le settimane bianche in valle di Blenio e in Leventina, mettendo a disposizione l’attrezzatura a chi non ne disponeva.

I presidenti e tre diverse denominazioni

  • Augusto Foletti

  • Guido Vicari

  • Luigi Tanzi

  • Anacleto Vezzosi

  • Leo Bühring

  • Aldo Magistri

  • Roberto Unternährer

  • Adriano Pini

  • Vico Malfanti

  • Danilo Crivelli

    in carica

La società ha cambiato due volte la propria denominazione. Negli anni Novanta, di fronte allo straordinario avvento dello snowboard, i dirigenti si sono affrettati a modificare l’intestazione in Sci e Snowboard club Ticino.

Nel 2003, in seguito alla fusione con lo Sci club Lugano (fondato addirittura nel 1935, ma da tempo inoperoso) il sodalizio ha assunto l’attuale denominazione di Sci e Snowboard club Lugano.